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15.10.2007.

IL SETTIMO SUMMIT ECONOMICO DELLA SERBIA 

“Il piu’ importante traguardo politico della Serbia e’ il mantenimento del Kosovo dentro i confini statali. Pero’, allo stesso tempo non deve essere trascurato lo sviluppo economico del nostro Paese”, ha dichiarato il consigliere del premier serbo Milan Parivodic al settimo summit economico della Serbia. Il servizio su questo argomento e’ stato preparato da Ranka Pavlovic.

La politica economica che la Serbia conduce negli ultimi anni ha dato i risultati molto buoni, ha sottolineato Parivodic. “Nell’anno 2004 il Prodotto Interno Lordo pro capite ammontava a 3.285 dollari. Quest’anno saranno raggiunti 5.600 dollari. Nello stesso periodo gli investimenti dall’estero hanno accresciuto da 940 milioni a 5,4 miliardi di dollari e l’introito dalla privatizzazione e’ stato aumentato 17 volte”, ha detto Parivodic.

“In Serbia adesso c’e’ un clima favorevole per gli investimenti dall’estero. Il nostro Paese ha firmato l’accordo Cefta  sul commerco libero con i Paesi dell’Unione europea e l’identico accordo con la Russia. Sono in corso le trattative sull’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio. Secondo molti indizi la Serbia diventera’ il suo membro entro la fine del 2008. Una delle priorita’ del nostro governo e’ la tutela degli interessi degli investitori stranieri. Il Nostro Paese ha una democrazia stabile, la quale e’ in grado di garantire agli investitori dell’estero la sicurezza imprenditoriale. Qualsiasi cosa accada in futuro la sicurezza imprenditoriale non sara’ messa in pericolo. La Serbia tra breve firmera’ l’accordo sulla stabilizzazione e associazione con l’Unione europea. Entro la fine dell’anno prossimo il nostro Stato diventera’ candidato per l’adesione alla Comunita’ europea. Stiamo intensificando le nostre attivita’ legate all’adempimento di tutte le condizioni”, ha sottolineato Parivodic.

Al settimo summit economico della Serbia che durera’ due giorni, che si svolge sotto lo slogan “Il consolidamento della stabilita’ – le sfide, visioni e soluzioni”, partecipano i piu’ alti esponenti politici ed economici del nostro Paese e dell’estero e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali.   


14 ottobre 2007

LA 9° ASSEMBLEA ELLETTORALE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI SERBIA

Il Kosovo e Metohija mai sarà uno stato indipendente, nonostante le pressioni, i condizionamenti e le minacce a cui era esposta la Serbia, ha dichiarato il primo ministro serbo Vojislav Koštunica, inaugurando la 9° assemblea del Partito democratico di Serbia. Stando alla sua dichiarazione, questo potrebbe succedere soltanto nel caso che la Serbia riconoscesse la regione, e il Consiglio di sicurezza violasse la Carta delle Nazioni Unite. Più ampiamente nel servizio di Jelica Tapušković.

Koštunica ritiene che anche separatisti albanesi e quelli paesi che stanno sponsorizzando l’indipendenza del Kosovo ne sono ben coscienti, e sanno che a favore della Serbia è il diritto politico morale e costituzionale e internazionale. Per questo motivo, come aveva detto, anche se non possono avere uno stato indipendente, contrario a tutte le leggi, loro vorrebbero proclamare l’indipendenza unilaterale della regione meridionale serba, cosa che sarebbe una creazione selvaggia, fuori dell’ordinamento nelle Nazioni Unite e fuori del diritto internazionale. Koštunica ha aggiunto che esiste una seria possibilità che America dopo il 10 dicembre, per il motivo di propri interessi strategici riconosca l’indipendenza unilaterale.

„Nelle circostanze del genere, l’intero paese dovrà concentrare tutte le forze ed attivare tutti i potenziali affinché, non soltanto per via degli atti legali ma anche via una concreta garanzia a una vita normale per i serbi nel Kosovo e Metohija fosse annullata l’indipendenza unilateralmente proclamata e dimostrasse che la Serbia non la considera esistente “.

Per questo motivo, ritiene Koštunica, non bisogna indire le elezioni a dicembre. Secondo le sue dichiarazioni, il Partito democratico di Serbia è il partito strettamente legalista, e continuerà a insistere sul rispetto della legge costituzionale, o nel caso che fosse necessario, si impegnerà a modificarla.

Koštunica ha dichiarato che il Partito democratico di Serbia fermamente si adopera per la neutralità militare, perché l’orientazione del genere è fissata sulla preservazione della pace. Secondo le sue affermazioni, il Partito democratico di Serbia favorisce l’adesione di Serbia nella Partnership per la pace, ma non sostiene l’adesione alla NATO. Lui ritiene che la Serbia dovrebbe tendere ad un rinnovamento in pace, e non nell’isolamento, ma cooperando con l’Unione europea, la Russia e i paesi nella regione.

Koštunica ha rilevato che il lavoro del Partito democratico di Serbia è basato sulla lotta per gli interessi fondamentali dei cittadini, per un rinascimento politico economico e culturale della società. Per questo motivo, questo partito si adopererà per uno sviluppo economico, il regno dei diritti, la lotta contro la criminalità organizzata e corruzione, lo sviluppo dell’infrastruttura e investimenti stranieri, l’uguaglianza dei cittadini, la costruzione delle istituzioni democratiche, le garanzie alla sicurezza personale e sociale, e la coltivazione dell’identità culturale del paese.


10 ottobre 2007

LA CONFERENZA “LA TUTELA DELL’AMBIENTE IN EUROPA” CHE SI TIENE A BELGRADO

La sesta conferenza ministeriale “La tutela dell’ambiente in Europa” che si tiene nel centro congressuale Sava a Belgrado ha radunato i rappresentanti di 56 Paesi e delle organizzazioni internazionali e non governative. Durante la conferenza saranno esaminate le direzioni della politica della tutela dell’ambiente che saranno seguite in Europa nei prossimi cinque anni. Il nostro servizio su questo argomento e’ stato curato da Sandra Pekic.

Aprendo la conferenza il presidente della Serbia Boris Tadic ha detto che la tutela dell’ambiente e’ la questione prioritaria, perche’ la protezione della natura significa allo stesso tempo il rispetto del genere umano. Egli ha dichiarato che gli imprenditori devono essere incentivati a investire nella tutela dell’ambiente al livello locale e globale. “Sono del parere che i Paesi sviluppati debbano aiutare quelli che si trovano in via di transizione perche’ cosi’ porteranno piu’ facilmente il peso della riorganizzazione del sistema economico nella quale saranno rispettati gli standard della tutela dell’ambiente. Lo sviluppo dinamico e bilanciato dell’Europa sud-orientale e delle altre regioni del mondo deve tener conto delle questioni ambientali. In Serbia e’ stata avviata la campagna per l’uso delle macchine che inquinano minimamente l’ambiente. Tra breve a Belgrado sara’ fondato il centro virtuale della regione che seguira’ attentamente i cambiamenti climatici nell’Europa sud-orientale. Il nostro Paese ha una lunga tradizione in questo settore. Bisogna ricordare sempre il contributo del nostro grande scienziato Milutin Milankoic”, ha sottolineato il presidente serbo.

Il segretario esecutivo della Commissione economica dell’Unione europea Marek Belca ha ricordato che la prima conferenza ministeriale nell’ambito del progetto “La tutela dell’ambiente in Europa” e’ stata tenuta 16 anni fa. Belca ha detto che si tratta di un processo lo scopo del quale e’ il miglioramento dei risultati in questo campo. Soltanto tramite rapporti amichevoli possono essere costruiti i ponti che porteranno verso un futuro nel quale l’ecologia sara’ rispettata in modo accettabile, ha ribadito Belca.

Il Ministro della Tutela dell’ambiente del nostro Paese Sascia Dragin ha detto nel corso della prima riunione plenaria che solo quando sara’ messo in piedi il sistema informatico che raccogliera’ le informazioni necessarie la politica statale in questo settore potra’ essere condotta efficacemente. Le istituzioni statali devono dare il loro contributo all’educazione in merito e l’innalzamento della responsabilita’ civica. Gli accordi multilaterali che sono stati firmati devono essere rispettati. I nuovi accordi, che regoleranno piu’ dettagliatamente questo settore, dovranno essere implementati fino a fondo, ha detto Dragin.

Il direttore esecutivo dell’Agenzia europea per la tutela dell’ambiente Jacqueline McGlade ha dichiarato che, secondo i dati della sua agenzia, negli scorsi quindici anni sono stati evidenziati buoni risultati in 56 Paesi. “Per quanto riguarda la qualita’ dell’acqua, aria e suolo, dalle indagini svolte nei Paesi europei risulta che il tasso di inquinamento varia moltissimo a seconda delle regioni. Piu’ di cento milioni di persone non hanno accesso gratuito all’acqua potabile. A causa dell’inquinamento dell’atmosfera la vita umana in Europa dura in media un anno in meno e la salute dei bambini e’ in pericolo. Piu’ di 700 specie di animali e piante si trovano in via di estinzione”, ha precisato Jacqueline McGlade.

Prima dell’apertura della conferenza il Ministro per la Tutela dell’ambiente della Serbia Sascia Dragin, il vice presidente del governo Bozidar Djelic e il Ministro dell’Agricoltura Slobodan Milosavljevic, insieme ai rappresentanti degli altri Paesi, hanno guidato le biciclette davanti al centro congressuale Sava. Alla conferenza che durera’ tre giorni, oltre ai ministri della Tutela dell’ambiente e quelli dell’Educazione dei Paesi membri della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa, Canada e gli Stati Uniti, prenderanno parte gli esponenti degli altri Paesi dell’Onu, delle organizzazioni internazionali e non governative e dei media. Durante la riunione saranno esaminate tre categorie di documenti. L’attenzione particolare sara’ rivolta alle dichiarazioni dei ministri sull’educazione e alla dichiarazione belgradese sulla biodiversita’. Prima della chiusura della conferenza sara’ rilasciata la Dichiarazione ministeriale sui risultati ottenuti.

 

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